Evidenze scientifiche hanno rilevato che un sonno disturbato o di scarsa qualità ha effetti negativi sull’umore e sull’ansia (es. maggiore probabilità di sviluppare disturbi depressivi o d’ansia o disturbi psichici in generale), sulla salute in generale (aumenta il rischio di sviluppare ipertensione, altre patologie cardiovascolari, neurodegenerative, neurologiche, metaboliche come diabete e obesità, immunologiche) e sulle performance lavorative e scolastiche in generale (incrementando per esempio il numero di incidenti in ambito lavorativo e riducendo le capacità di prestazionali in ambito lavorativo e scolastico). Inoltre l’insonnia L’insonnia è sempre più frequente nella società moderna interessando più di un terzo della popolazione generale. è associata ad un incremento degli incidenti stradali e rappresenta un vero e proprio problema in ambito sociale ed economico per i sistemi sanitari. Nonostante la terapia cognitivo comportamentale sia considerata a livello internazionale l’approccio terapeutico di prima scelta per il trattamento dell’insonnia poiché molto efficace, questo stranamente è poco diffuso in Italia. L’obiettivo del corso sarà quindi quello di fornire le basi per l’applicazione dell’approccio nella pratica clinica del paziente insonne e del paziente con disturbi psichiatrici o medici che presenti insonnia.
DATA DEL CORSO
13 – 14 ottobre 2015
OBIETTIVI DEL CORSO
L’obiettivo del corso è quello di fornire conoscenze e competenze utili al lavoro sulla regolazione del ritmo sonno veglia e alle applicazioni delle tecniche maggiormente utilizzate per effettuare il trattamento cognitivo comportamentale dell’insonnia. Il corso comprende sezioni specifiche per il trattamento dell’insonnia nelle vaire età della vita e associata anche a particolari condizioni come i disturbi psichiatrici o somatici o alla gravidanza.
FACULTY
prof. Mauro Mauri, prof. Philip Gehrman, dott.ssa Cinzia Castronovo, dott.ssa Laura Palagini.




